Siti web
Sito vetrina, e-commerce o landing page: quale ti serve davvero
Un sito vetrina serve per farti trovare e per raccontare chi sei: quattro o sei pagine pensate per restare online anni. Una landing page serve per una cosa sola, di solito una campagna, e spesso sparisce quando la campagna finisce. Un e-commerce serve per far comprare qualcuno senza che tu debba rispondere al telefono. Se quello che ti serve è più complicato di «informare e farsi contattare», probabilmente non hai bisogno di un sito: hai bisogno di una web app.
Ricevo questa domanda quasi quanto quella sul prezzo. Di solito arriva così: «voglio un sito, ma non so se mi serve l'e-commerce» oppure «mi hanno detto che con una landing page basta». Qui provo a darti un metodo per rispondere da solo, prima ancora di chiedere un preventivo a chiunque.
Che differenza c'è tra sito vetrina e landing page
La differenza non è estetica, è di scopo. Una landing page ha una pagina sola e un obiettivo solo: far cliccare un pulsante, far compilare un modulo, vendere un prodotto specifico. Nasce quasi sempre per sostenere una campagna pubblicitaria, e quando la campagna finisce spesso finisce anche lei.
Il sito vetrina fa un lavoro diverso. Racconta chi sei, cosa fai, per chi lo fai, con più pagine collegate fra loro: home, chi sono, servizi, contatti. È pensato per restare, per farsi trovare su Google mese dopo mese, per essere il punto fermo a cui rimandi chiunque ti chieda «hai un sito?».
Un errore che vedo spesso: usare una landing page come se fosse il sito dell'attività. Funziona per tre settimane di campagna. Poi chi ti cerca su Google non trova nulla dietro, perché non c'è la struttura che regge nel tempo.
Mi serve un e-commerce o basta un sito vetrina
Dipende da una domanda sola: il cliente deve poter comprare da solo, in autonomia, senza parlare con te?
Se vendi pochi prodotti, o servizi che comunque richiedono un contatto prima dell'acquisto (un preventivo, un appuntamento, una misura da prendere), un sito vetrina con un modulo di contatto o un link a WhatsApp fa il lavoro e costa una frazione di un e-commerce.
Se invece il cliente deve poter scegliere la taglia, mettere nel carrello, pagare con carta e ricevere una conferma automatica alle tre di notte mentre tu dormi, allora ti serve un e-commerce vero. Non un sito vetrina con un pulsante «acquista» appiccicato sopra: quello si vede, e si vede ancora di più quando qualcosa si rompe durante il pagamento.
Il quadro completo, in una tabella
| Tipo di sito | A cosa serve | Quando ti serve | Costo e tempi |
|---|---|---|---|
| Landing page | Una campagna, un evento, un prodotto singolo | Devi lanciare qualcosa con una scadenza | 500 – 1.500 €, 1-2 settimane |
| Sito vetrina (4-6 pagine) | Farti trovare, raccontare chi sei | Hai un'attività locale o professionale da far conoscere | 800 – 2.500 €, 2-4 settimane |
| Sito aziendale su misura | Più servizi, più lingue, struttura articolata | La tua attività ha reparti o mercati diversi | 2.500 – 6.000 €, 4-8 settimane |
| E-commerce | Vendere online in autonomia | Il cliente deve comprare senza parlarti | 3.000 – 12.000 €, 6-12 settimane |
| Web app o strumento | Far fare qualcosa dentro una logica su misura | Serve un account, un calcolo, dati personali | da 6.000 € in su, 2-4 mesi o più |
Guarda la colonna «quando ti serve», non quella dei prezzi. È lì che si decide tutto. Il prezzo segue, non guida.
Quante pagine deve avere un sito web
Non esiste un numero giusto in assoluto, ma per un sito vetrina che funziona ne bastano quattro o sei: home, chi sono (o chi siamo), servizi o prodotti, contatti, e se ha senso una pagina di casi studio o recensioni.
Ho visto siti da venti pagine con tre righe scritte male ciascuna, e siti da quattro pagine che portavano un cliente nuovo ogni settimana. Non è la quantità che convince Google o chi legge: è il contenuto vero dentro ogni pagina. Aggiungine una in più solo se hai qualcosa di specifico da dire lì dentro, non per sembrare un'azienda più grande di quello che sei.
Quando ti serve davvero una web app (e non un sito)
Qui il confine si sposta da «cosa comunico» a «cosa deve fare il visitatore dentro la pagina». Un modulo di contatto è un sito. Un login con dati personalizzati per ogni utente, un calcolo automatico su misura, una dashboard con numeri che cambiano in tempo reale: quella è una web app.
Il segnale più chiaro è questo: se togli internet per un attimo e il tuo «sito» smette di avere senso perché deve elaborare, salvare, calcolare qualcosa in tempo reale per quella persona specifica, non stai costruendo un sito. Ne parlo più a fondo qui: sito web o applicazione web.
Come decidere senza perderci la testa
Parti dalla domanda che ti ha portato qui, non dalla parola che hai sentito dire a qualcun altro. Devi far sapere che esisti? Sito vetrina. Devi vendere una cosa sola per tre settimane? Landing page. Devi far comprare senza esserci tu in mezzo? E-commerce. Deve succedere qualcosa di calcolato dentro la pagina, diverso per ogni utente? Web app.
Se hai ancora dubbi sul prezzo di quello che ti serve, ne ho scritto qui: quanto costa un sito web. E se vuoi una stima tarata sul tuo caso specifico, sulla pagina dei servizi trovi un configuratore che risponde in un paio di minuti.
Domande frequenti
- Che differenza c'è tra un sito vetrina e una landing page?
- La landing page ha una sola pagina e un solo obiettivo, far compiere un'azione, di solito durante una campagna pubblicitaria. Il sito vetrina ne ha diverse (in genere quattro o sei), racconta chi sei, cosa fai e a chi ti rivolgi, ed è pensato per restare online e farsi trovare su Google nel tempo.
- Mi serve un e-commerce o basta un sito vetrina?
- Se vendi pochi prodotti o servizi su prenotazione, un sito vetrina con un modulo di contatto o un link a WhatsApp basta e costa molto meno. Un e-commerce serve quando il cliente deve poter scegliere, pagare e ricevere conferma da solo, senza che tu risponda a ogni messaggio.
- Quante pagine deve avere un sito web?
- Un sito vetrina efficace ne ha in genere tra quattro e sei, home, chi sono, servizi o prodotti, contatti, e magari una pagina di casi o recensioni. Aggiungerne altre ha senso solo se hai contenuti reali da mettere, non per sembrare più grande. Meglio poche pagine curate che dieci vuote.
- Quando mi serve una web app invece di un sito?
- Quando il visitatore non deve solo leggere ma fare qualcosa dentro una logica su misura, prenotare con calcolo automatico, gestire un account, vedere dati personali, usare uno strumento. Se ti servono form e pagine informative, è un sito. Se serve un software che gira nel browser, è una web app.
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