Siti web
Sito web o web app: che differenza c'è e di cosa hai davvero bisogno
Un sito web presenta contenuti: lo apri, leggi un testo, guardi delle foto, al massimo compili un modulo. Una web app è uno strumento che usi davvero: hai un account, i dati restano salvati da una visita all'altra, e ogni volta che la apri succede qualcosa. Il confine tra i due sposta anche il prezzo, e di parecchio.
Ricevo questa domanda più spesso di quanto pensi, di solito da chi ha già scritto a due o tre sviluppatori e si è sentito rispondere prezzi che vanno da 1.000 a 15.000 euro per «lo stesso progetto». Il problema, quasi sempre, è che sta chiedendo un sito quando in realtà gli serve un'app, o il contrario. Qui provo a mettere ordine, con esempi che puoi riconoscere subito.
Cosa cambia davvero tra sito e web app
La differenza non sta nella tecnologia con cui li costruisco: sia un sito che una web app possono girare su Vue o su Nuxt, gli strumenti che uso io. In italiano si dice spesso solo «app», in inglese web application: sono la stessa cosa, e nel resto dell'articolo uso i due termini come sinonimi. La differenza sta in quello che succede quando li usi.
Un sito presenta informazioni. Chi lo apre legge, guarda, al massimo scrive in un modulo di contatto che parte per email. Non c'è nulla da salvare per lui, non deve accedere con nessuna password, e se torna il giorno dopo trova esattamente la stessa pagina.
Una web app fa qualcosa con te dentro. Prenoti un tavolo e quella prenotazione resta in un database. Accedi con email e password e trovi la tua cronologia. Carichi un file, lo strumento lo elabora, e il risultato è salvato per quando torni. Lo stato, cioè la memoria di quello che hai fatto, è la vera linea di confine. Se il sito deve ricordarsi di te tra una visita e l'altra, non è più un sito. È un'applicazione.
Esempi concreti di sito e di web app
Dal lato del sito trovi il sito vetrina di un artigiano, il blog di uno studio legale, la pagina di un ristorante con menu e orari, la landing page di una campagna pubblicitaria. Cinque o sei pagine, magari con un modulo di contatto: nessun login, nessun dato personale salvato oltre a quello che mi mandi via email.
Dal lato della web app trovi un sistema di prenotazioni per un centro estetico, una dashboard che mostra le vendite di un negozio in tempo reale, un portale dove i clienti scaricano le loro fatture, un configuratore che calcola un preventivo in base a quello che l'utente seleziona, uno strumento interno che sostituisce il foglio Excel che gira via email tra colleghi.
C'è anche una zona grigia, ed è la più comune. Un e-commerce è un sito che vende, ma appena aggiungi account cliente, carrello persistente e area riservata con lo storico degli ordini, hai già una piccola web app travestita da negozio online. Vale lo stesso per un blog con commenti, o per un sito con area soci riservata a un'associazione.
Come capire se ti serve un sito o un'app
Prova a risponderti a tre domande, prima ancora di scrivere a chiunque.
Il visitatore deve poter fare login? Se sì, stai già parlando di un'app, anche piccola. Il sito deve ricordarsi di qualcosa tra una visita e l'altra, un carrello, una prenotazione, un progresso? Stessa risposta. Serve un pannello dove qualcuno del tuo team modifica dati che poi altri vedono, in tempo reale? Anche questo è terreno di web app.
Se hai risposto no a tutte e tre, ti serve un sito, probabilmente più semplice di quanto pensi. Se hai risposto sì anche a una sola, stai descrivendo uno strumento, non una vetrina, e va progettato come tale fin dalla prima riga di codice.
Sito web e web app a confronto
| Sito web | Web app | |
|---|---|---|
| Scopo | Presentare, informare, farsi trovare | Far compiere un'azione, gestire un processo |
| Interazione | Lettura, al massimo un modulo di contatto | Login, inserimento dati, azioni ripetute nel tempo |
| Login e stato | Non previsti | Account personale, stato salvato tra una sessione e l'altra |
| Dati | Testi e immagini statici, gestiti da chi pubblica | Dati dell'utente, salvati, elaborati, aggiornati in tempo reale |
| Costo | 800 – 6.000 € | da 6.000 € in su, MVP tipico 8.000 – 20.000 € |
| Esempi | Sito vetrina, blog, landing page, sito aziendale | Prenotazioni, dashboard, portale clienti, configuratore, gestionale interno |
Quanto costa la differenza, in pratica
Il salto di prezzo tra i due mondi è reale, e ha una ragione precisa. Un sito, anche fatto bene, resta un lavoro di contenuti e struttura: testi, immagini, una gerarchia chiara, la SEO di base. Una web app aggiunge un pezzo che il sito non ha, la logica che sta dietro, il database che tiene i dati, la sicurezza degli accessi, i test su quello che succede quando qualcosa va storto.
Per questo un sito professionale si muove tra 800 e 6.000 euro, mentre una web app parte in genere da 6.000 euro, e un primo MVP, cioè la versione minima che già funziona e che puoi mostrare a clienti veri, costa tipicamente tra 8.000 e 20.000 euro. Sopra quella soglia entrano funzioni più complesse: pagamenti, integrazioni con altri sistemi, gestione di più ruoli utente. E il prezzo cresce di conseguenza.
Il consiglio che do quasi sempre, a chi arriva convinto di avere bisogno di una piattaforma completa, è partire più piccoli. Spesso bastano un sito con un modulo ben fatto e uno strumento interno leggero per coprire il primo anno di attività. La web app vera si costruisce quando i numeri la giustificano, non prima.
Se non sei ancora sicuro da che parte cada il tuo progetto, ne parlo anche altrove: quale tipo di sito scegliere se ti serve solo presentare la tua attività lo trovi in sito vetrina, e-commerce o landing page, mentre se il tuo progetto assomiglia più a un software su misura ho scritto quanto costa in quanto costa un software su misura. E se vuoi una stima tarata sul tuo caso, sulla pagina dei servizi trovi un configuratore che risponde in un paio di minuti.
Domande frequenti
- Qual è la differenza tra un sito web e una web app?
- Un sito presenta contenuti, pagine che si leggono, senza login né dati da salvare. Una web app è uno strumento che l'utente usa attivamente, di solito con un account, che ricorda informazioni tra una visita e l'altra e fa qualcosa con i dati che inserisci, come una prenotazione o un pagamento.
- Cos'è esattamente una web application?
- Una web application è un programma che gira nel browser invece che installato sul computer, e che permette di svolgere un'attività, prenotare, gestire un magazzino, calcolare un preventivo, consultare dati personali. A differenza di un sito, richiede quasi sempre un login e conserva lo stato di ciò che l'utente ha fatto.
- Mi serve un sito o un'applicazione web?
- Dipende da cosa deve fare il progetto per l'utente. Se deve solo farsi trovare, spiegare cosa offri e raccogliere un contatto, basta un sito. Se l'utente deve accedere con un account, salvare dati o ripetere un'azione nel tempo, come prenotare, ordinare, monitorare, ti serve una web app, anche piccola all'inizio.
- Quanto costa una web app rispetto a un sito?
- Un sito professionale costa in genere tra 800 e 6.000 euro. Una web app parte da circa 6.000 euro, e un primo MVP funzionante si aggira tra 8.000 e 20.000 euro, perché richiede un database, la gestione degli accessi e una logica applicativa che un sito normale non ha.
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